Recensioni

Un viaggio tra memoria e tecnologia con Pio XI

PROGETTI COSTRUIRÒ LA CASA DELLA PACE A DESIO FINO AL 15 MAGGIO

Una passeggiata nella storia in compagnia di Pio XI e stimolati da un apparato multimediale. Costruirò la casa della pace è un suggestivo percorso articolato in 18 sezioni, allestite nell’ala sud-ovest di Villa Tittoni a Desio (Monza-Brianza), e si affida alle tecnologie più innovative per rendere viva e accessibile la memoria di Achille Ratti, eletto Papa col nome di Pio XI nel 1922.

Dai grandi pannelli alle immagini storiche, dal touch wall che attiva focus interattivi fino alla stanza immersiva a 360° che porta i visitatori sulle cime del Monte Rosa, dalle proiezioni dei cinegiornali d’epoca al grande libro digitale che racconta il Rinascimento del Vaticano, si snoda un progetto che richiama l’attualità di un Pontefice innovatore, capace di usare le tecnologie del suo tempo per aprire la Chiesa al dialogo con la società.

Il culmine è l’incontro con l’ologramma tridimensionale che restituisce la voce e la presenza di Pio XI in un saluto finale ai visitatori.

Costruirò la casa della pace è dunque un affascinante progetto, accessibile gratuitamente fino al 15 maggio, per appassionati, famiglie e scuole

Fonte: Settimo Giorno – FAMIGLIA CRISTIANA

La visita in città di Delpini l'arcivescovo, il papa e un po' di storia brianzola

IL PASSATO RIVIVE E CI PARLA, MA LA PACE È UNA SFIDA

Nella mattinata di martedì 10 marzo l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha visitato il percorso espositivo multimediale ‘Costruirò la Casa della Pace’ dedicato alla memoria di Pio XI, in Villa Tittoni. Ad accoglierlo monsignor Mauro Barlassina, il sindaco Carlo Moscatelli, i rappresentanti della Fondazione Casa Natale, del CISD, dell’Associazione Amici della Casa Natale Pio XI e Francesco Tagliabue, ideatore e curatore dell’evento.

Nel percorso, l’arcivescovo si è soffermato nella stanza immersiva a 360° con la ricostruzione di un’ascesa di Achille Ratti sul Monte Rosa. Delpini ha poi ripercorso la sezione dedicata agli anni di Achille Ratti prefetto all’Ambrosiana di Milano, e ha chiesto incuriosito notizie dei materiali esposti in una teca, in particolare sulla lettera di ringraziamento del Prefetto Ratti al donatore milanese che cedette alla storica Biblioteca il dipinto di Leonardo da Vinci "Il Musico". Il riordino e la valorizzazione dei manoscritti, l’ampliamento delle collezioni con nuovi fondi, la creazione di laboratori di restauro e di conservazione dei codici, spiegano perché Ratti sia spesso ricordato come "il papa intellettuale", sempre attento al rapporto tra fede, cultura e ricerca.

Si arriva poi al tema al centro del percorso: la pace, chiave interpretativa del pontificato di Pio XI. Sottolineando con gli accompagnatori della visita la forte denuncia da parte del papa desiano contro le ideologie che negavano la libertà religiosa negli anni che hanno preceduto il secondo conflitto mondiale, Delpini ha commentato le due encicliche pubblicate da Papa Ratti nel 1937, la Mit brennender Sorge contro il nazismo e la Divini Redemptoris contro il comunismo ateo.

"Ratti ha vissuto personalmente la tragedia dei nazionalismi europei – ha detto monsignor Delpini – maturando l’idea che la pace richiede istituzioni giuste, dialogo e responsabilità morale, e in tal senso la Chiesa è un ponte tra popoli e culture". Denso di suggestione il saluto finale nella cappella settecentesca di Villa Tittoni, con l’ologramma tridimensionale che replica figura e voce di Pio XI.

Al termine della visita l’Arcivescovo ha voluto lasciare un pensiero sul libro dei visitatori, segno di apprezzamento per il lavoro di valorizzazione della memoria di Pio XI e per l’impegno di quanti, in città, custodiscono e raccontano questa importante eredità storica e spirituale: "C’è un miracolo che accompagna in questa visita: il passato è vivo, la Chiesa è viva e anche noi siamo vivi per essere operatori di Pace. Il grande Papa di Desio ci parla e incoraggia a vivere il presente come responsabilità e dono. Grazie! Mario Delpini, Arcivescovo".

Fonte: Il Cittadino 14/03/2026

Apre domani la mostra su due Papi

Il percorso espositivo di Villa Cusani

Un percorso espositivo è dedicato al papa innovatore e alpinista, Pio XI, al secolo Achille Ratti, e un altro al papa del sorriso e della semplicità, Giovanni Paolo I, ovvero Albino Luciani, vescovo di Roma per soli 34 giorni. Le due mostre verranno inaugurate, in occasione del Giubileo dei pontefici, sabato 13 dicembre alle ore 11 negli spazi dell’ottocentesca Villa Cusani Traversi Tittoni a Desio (città dove nacque Ratti). Si tratta dell’itinerario multimediale interattivo “Costruirò la casa della pace” che racconta il papa brianzolo fondatore dello Stato Città del Vaticano (risolvendo la “questione romana”), in 18 sezioni tra immagini storiche, testimonianze filmate, tecnologia e narrazione immersiva, e di un allestimento dal titolo “Un papa inatteso”, curato da Nicola Panciera, che comprende 40 tra pannelli, video, documenti e reperti originali arrivati direttamente dal museo della casa natale di Luciani, a Canale d’Agordo. Al taglio del nastro parteciperanno il sindaco di Desio Carlo Moscatelli, il prevosto don Mauro Barlassina, Franco Cajani del Centro Internazionale Studi Documentazione Pio XI, il coordinatore delle due strutture culturali Panciera, Milena D’Agostino dell’Archivio Storico del Patriarcato di Venezia, Giovanni Bresadola, docente di Storia contemporanea dell’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Loris Serafini della Fondazione Papa Luciani. L’iniziativa di Desio mette in rete i luoghi dove sono nati i papi lombardi e quelli veneti del Novecento: Sotto il Monte, in provincia di Bergamo (Angelo Roncalli, Giovanni XXIII), Concesio nel Bresciano (Giovanni Battista Montini, Paolo VI), Riese nel Trevigiano (Giuseppe Melchiorre Sarto, Pio X) e, appunto, Canale d’Agordo, in territorio Bellunese: un circuito nel quale storia, fede e turismo culturale si intrecciano. «Non è un evento celebrativo ma un’esperienza culturale che parla alle famiglie, ai giovani e ai visitatori di ogni età – ha precisato Francesco Tagliabue, curatore della mostra su Pio XI e coordinatore del doppio allestimento – perché la storia di questi due Papi continua a interrogare il presente e offrire strumenti di lettura proprio durante l’Anno Santo». Le due esposizioni rimarranno aperte tutti i giorni (tranne il lunedì) fino al 9 gennaio 2026.

Fonte: Avvenire 12/12/2025

I due Papi si incontrano a Desio. Achille Ratti e Albino Luciani: mostre per immergersi nella Storia

A Villa Tittoni un percorso espositivo e interattivo sull’artefice dei Patti Lateranensi e del Concordato. E ieri è stata inaugurata anche la retrospettiva sul pontificato più breve durato appena 33 giorni.
A modo loro, in epoche diverse e per motivi differenti, sono passati alla storia. Papa Pio XI e Papa Giovanni Paolo I si incontrano ora a Desio, nella splendida cornice di Villa Tittoni, grazie a un interessante percorso espositivo. Nella storica dimora cittadina era già stata allestita una mostra interattiva dedicata al pontefice desiano, Achille Ratti. Su decisione degli organizzatori l’apertura è stata prorogata fino al 31 maggio. Nella giornata di ieri, però, sempre in Villa tittoni è stata inaugurata la mostra “Giovanni Paolo I, un Papa inatteso“. Sarà visitabile fino al 9 gennaio. Una iniziativa che, nell’anno giubilare, acquista una importanza davvero notevole e si presenta come una rarità a livello regionale. "Accogliamo questa seconda proposta espositiva – ha dichiarato Giorgio Gerosa, assessore alla Cultura Molti italiani non conoscono questo strumento finanziario! Molti italiani non conoscono questo strumento finanziario! Finanza Insieme – rinnovando per un nuovo anno la collaborazione tra il Comune di Desio e il Centro Internazionale di Studi e Documentazione Pio XI. Durante il periodo natalizio si creerà questa connessione simbolica tra due pontefici attraverso i corridoi della Villa. Sarà una occasione non solo per approfondire le figure storiche grazie agli allestimenti, ma anche un’opportunità per riscoprire il pregio delle nostre sale nobili". L’incontro tra i due papi, sebbene a livello semplicemente espositivo, è stato vissuto con particolare interesse dalla città. All’inaugurazione della mostra ieri erano presenti il sindaco Carlo Moscatelli, con Agostino Gavazzi (presidente della Fondazione Casa Natale Pio XI), monsignor Mauro Barlassina, il professor Giovanni Bresadola (docente di Storia contemporanea all’Istituto universitario salesiano di Venezia), Milena D’Agostino (Archivio storico del Patriarcato di Venezia), Loris Serafini (Fondazione Albino Luciani) e i curatore Nicola Panciera…

Fonte: Il Giorno

Desio, due Papi in mostra a Villa Tittoni: Giovanni Paolo I e Pio XI

Una mostra su Albino Luciani è stata inaugurata sabato 13 dicembre a Villa Tittoni (via Lampugnani, 62). E fino al 9 gennaio 2026 andrà ad aggiungersi alla grande mostra dedicata al Papa di Desio, Achille Ratti

Due papi che non potrebbero essere più diversi: Papa PioXI, il papa dalla forte personalità che contrastò i tre totalitarismi – fascismo, nazismo e comunismo – cercando di istituire il Regno di Cristo in terra con lungo pontificato di 17 anni; e Papa Giovanni Paolo I, il Papa dei 33 giorni, che restò impresso nell’immaginario di tutti per il suo sorriso e fece dell’humilitas cristiana il leitmotiv dell’intera sua vita. Una mostra su Albino Luciani è stata inaugurata sabato 13 dicembre a Villa Tittoni (via Lampugnani, 62). E fino al 9 gennaio 2026 andrà ad aggiungersi alla grande mostra dedicata al Papa di Desio, Pio XI. Per tutte le feste di Natale un’occasione per immergersi in due universi spirituali cristiani, nelle sale fastose della villa del Piermarini. Sabato mattina erano presenti il presidente del Cisd, Agostino Gavazzi, il sindaco,Carlo Moscatelli il responsabile della Comunità pastorale don Mauro Barlassina e i rappresentanti di Rivela gli ideatori del percorso Un Papa Inatteso: «Proseguiamo il percorso dedicato ai papi lombardo veneti – ha spiegato Gavazzi, sostenitore dell’importante progetto – e offriamo nei giorni spirituali delle feste un itinerario per chi desidera immergersi in due vite cristiane esemplari». «E’ un onore per Desio – ha aggiunto Moscatelli – ospitare una mostra su uno dei pontefici del Novecento da riscoprire. Un uomo che per tutta la vita fece dell’umiltà e della mitezza la sua firma. Una figura che oggi ci fa riflettere sulla necessità di far prevalere la relazione e il dialogo sullo scontro». «Un incontro stimolante quello di questi due pontefici – ha proseguito Barlassina -. Due esempi, due vite esemplari per entrare nel cuore di Cristo».

Fonte: Il Cittadino

Giubileo dei Pontefici: doppio appuntamento a Desio per Papa Luciani e Papa Ratti

Giubileo dei Pontefici: a Villa Tittoni di Desio il doppio evento dedicato a Pio XI e Giovanni Paolo I. Tutte le informazioni utili
…DUE PAPI DEL NOVECENTO, DUE SGUARDI SUL PRESENTE Il doppio appuntamento porta a Desio due volti emblematici della Chiesa contemporanea. Da una parte Pio XI, eletto nel 1922, innovatore capace di intuire la forza dei nuovi media inaugurando Radio Vaticana con Marconi, aprendo al cinema e al potere della comunicazione. Dall’altra Giovanni Paolo I, il Papa “inatteso” che scelse il motto Humilitas e che, come ha ricordato Papa Francesco, “incarnò la povertà del discepolo pastore mite e umile”. “Il papato di Giovanni Paolo I, seppure breve, ha comunicato in modo geniale e semplice l’attualità del messaggio cristiano – precisa Nicola Panciera, curatore della mostra della Fondazione Luciani – che, riproposto ora a Desio, permette di leggere il presente alla luce della virtù dell’umiltà da lui incarnata”…

Una mostra su Papa Luciani e Papa Ratti

Appuntamento sabato 13 dicembre con il sindaco Moscatelli e il Prevosto Barlassina per l’evento di apertura della mostra (fino al 9 gennaio 2026)

Una proposta espositiva senza precedenti quella che verrà inaugurata sabato prossimo a Desio. Parliamo della mostra che vede lo straordinario l’incontro tra due Pontefici indimenticabili come Albino Luciani e Achille Ratti.

Una mostra su Papa Luciani e Papa Ratti
In occasione del Giubileo dei Pontefici 2025, il sindaco di Desio Carlo Moscatelli avrà l’onore di inaugurare la nuova proposta espositiva: l’appuntamento è a Desio per sabato 13 dicembre 2025, alle ore 11:00,presso la Sala Stendhal in Villa Cusani Traversi Tittoni.

Sarà proprio Villa Tittoni a ospitare contemporaneamente due percorsi dedicati a figure indimenticabili della storia della Chiesa e del Novecento, quella di Achille Ratti, (Pio XI, il papa innovatore) e quella di Albino Luciani (Giovanni Paolo I, amato per la sua semplicità e per un pontificato breve ma indelebile).
Un’opportunità gratuita, culturale e spirituale insieme, che trasforma Desio in uno dei centri italiani più significativi del Giubileo dei Pontefici, mettendo in dialogo due storie diverse ma complementari.

“Non è un evento celebrativo, ma un’esperienza culturale che parla alle famiglie, ai giovani e ai visitatori di ogni età – spiega Francesco Tagliabue, curatore del percorso dedicato a Pio XI e coordinatore del doppio allestimento – perché la storia di questi due Papi continua a interrogare il presente e a offrire strumenti di lettura, proprio mentre celebriamo il Giubileo”…

Fonte: primamonza.it

A Desio per la prima volta in Lombardia una mostra su Giovanni Paolo I, il Papa del sorriso

Sarà inaugurata sabato 13 dicembre, e sarà aperta fino al 9 gennaio 2026. L’iniziativa promossa dal Cisd Pio XI, e dalla Fondazione Luciani in collaborazione con l’associazione Rivela di Verona
Il Papa Inatteso. Per la prima volta in Lombardia, una delle prime in Italia, arriva a Villa Tittoni (via Lampugnani, 62) a Desio una mostra dedicata a Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, il papa del sorriso che regnò solo 33 giorni. Sarà inaugurata sabato 13 dicembre, accanto a quella dedicata al papa nato a Desio, Pio XI, e sarà aperta fino al 9 gennaio 2026. L’iniziativa nasce da un accordo tra l’assessorato alla cultura e il Cisd Pio XI, ed è stata voluta dalla Fondazione Luciani in collaborazione con l’associazione Rivela di Verona. L’evento si inserisce nel più ampio progetto del Giubileo dei Pontefici, pensato per collegare i luoghi di nascita di cinque papi lombardo-veneti: San Pio X (Riese, Treviso), Pio XI (Desio), San Giovanni XXIII (Sotto il Monte, Bergamo), San Paolo VI (Concesio, Brescia), Beato Giovanni Paolo I (Canale d’Agordo, Belluno).. Di papa Albino Luciani molti ricordano la morte improvvisa, avvenuta il 28 settembre 1978 dopo poco più di un mese di pontificato, nell’anno in cui – dopo la morte del suo predecessore Paolo VI e del suo successore Giovanni Paolo II – furono eletti tre Papi. I

Fonte: Il Cittadino

A Desio per conoscere papa Pio XI

Un percorso multimediale per conoscere la vita di papa Pio XI (nella foto), il Pontefice che guidò la Chiesa dal 1922 al 1939, i tempi difficili dell’ascesa del fascismo e del nazismo. La mostra immersiva s’intitola Costruirò la casa della pace ed è allestita a Villa Tittoni a De- sio (Monza), città natale del papa Achille Ratti. www.papadidesio.it.
INVIAGGIO di Paolo Rappellino

Fonte: Credere

Il Papa di Desio a Villa Tittoni: un percorso multimediale e la stanza immersiva raccontano la vita di Pio XI

Grandi pannelli e focus interattivi “raccontano” il pontefice brianzolo. E c’è anche l’ologramma tridimensionale per il saluto finale di Achille Ratti

Desio (Monza e Brianza), 3 novembre 2025 – Si chiama “Costruirò la Casa della Pace“ il percorso multimediale allestito nell’ala sud-ovest di Villa Tittoni e dedicato a Pio XI. Un progetto pensato per grandi e piccoli, per le famiglie, per le scuole e per i tanti visitatori sulle orme del “Papa che vide il futuro“. Così è stato definito Achille Ratti – nato a Desio nel 1857 – il primo a intuire la forza dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, inaugurando Radio Vaticana con Guglielmo Marconi e aprendo la strada al cinema e alle immagini come strumenti per diffondere il messaggio della Chiesa.

 

Lo spirito del Giubileo

Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Desio e Fondazione Casa Natale Pio XI e con il patrocinio di Regione Lombardia, fa parte del Giubileo dei Pontefici, iniziativa ufficiale del Giubileo 2025 che unisce i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento. “Non è una mostra statica di reperti, ma una passeggiata dinamica nel tempo e tra i grandi episodi che hanno visto Pio XI protagonista – interviene Francesco Tagliabue, curatore dell’evento – attraverso allestimenti progettati per coinvolgere ed emozionare in particolare anche le nuove generazioni”.

Caratteristiche del percorso

Il percorso si articola in diciotto sezioni e si affida alle tecnologie più innovative per rendere viva e accessibile la memoria di Achille Ratti, eletto papa col nome di Pio XI nel 1922. Dai grandi pannelli alle immagini storiche, dal touch wall che permette di attivare focus interattivi fino alla stanza immersiva a 360 gradi che porta i visitatori sulle cime del Monte Rosa, dalle proiezioni dei cinegiornali d’epoca al grande libro digitale che racconta il Rinascimento del Vaticano. Il culmine è l’incontro con l’ologramma tridimensionale che restituisce la voce e la presenza di Pio XI in un saluto finale ai visitatori.

Fonte: Il Giorno

A Desio il papa “torna in vita": ecco il miracolo tutto brianzolo su Pio XI

Apre “Costruirò la Casa della Pace”: 18 sezioni, tecnologie immersive e ologramma finale per raccontare il papa nato a Desio nel 1857."

C’è un modo nuovo per conoscere Pio XI, e parte da Desio. Non una mostra polverosa, non una semplice raccolta di cimeli, ma un viaggio multimediale pensato per famiglie, scuole e pellegrini che nel 2025 attraverseranno i luoghi giubilari del Nord Italia.
La città dove nacque Achille Ratti nel 1857 ha deciso di riportare il suo papa “a casa”, dentro una delle sue dimore più belle, Villa Cusani Traversi Tittoni, trasformandola in un laboratorio di memoria e innovazione.
Il percorso si chiama “Costruirò la Casa della Pace” e mette insieme storia della Chiesa, tecnologia, linguaggi contemporanei e identità brianzola.
Solo alla fine del percorso il visitatore scopre il cuore dell’iniziativa: un ologramma tridimensionale che fa salutare Pio XI in prima persona.

Il progetto per il Giubileo: Comune e Fondazione insieme
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comune di Desio e Fondazione Casa Natale Pio XI, con il patrocinio di Regione Lombardia, ed è inserita nel Giubileo dei Pontefici, il progetto che unisce i luoghi natali dei papi lombardi e veneti del Novecento.
Non è una semplice esposizione: come ha spiegato il curatore Francesco Tagliabue, non si tratta di “una mostra statica di reperti”, ma di un percorso dinamico che racconta la vita e il magistero del papa brianzolo usando gli stessi linguaggi che lui, da pontefice, per primo comprese e valorizzò. Pio XI, infatti, fu il papa che inaugurò Radio Vaticana con Guglielmo Marconi e che aprì alla forza delle immagini e del cinema come strumenti di evangelizzazione.

Diciotto sezioni tra pannelli, video e stanza immersiva
Il percorso allestito nell’ala sud-ovest di Villa Tittoni è diviso in diciotto sezioni e usa le tecnologie più attuali per rendere accessibile la figura di Pio XI.
Ci sono grandi pannelli narrativi, immagini d’epoca, un touch wall che permette di attivare focus interattivi, e soprattutto una stanza immersiva a 360 gradi che porta i visitatori fin sulle cime del Monte Rosa, luoghi cari ad Achille Ratti al tempo delle sue esplorazioni.
Non mancano le proiezioni dei cinegiornali, un grande libro digitale che racconta il “rinascimento” del Vaticano negli anni del suo pontificato e riferimenti al suo ruolo geopolitico in anni segnati da guerre e totalitarismi.
L’ologramma di Pio XI: il saluto finale PIO XI
Il momento più suggestivo è il finale: un ologramma tridimensionale restituisce voce, presenza e sguardo di Pio XI, che saluta i visitatori come se fosse lì.
È la chiusura più coerente per un percorso dedicato al “papa che vide il futuro”, quello che per primo capì che la Chiesa doveva utilizzare i nuovi media per parlare al mondo. Qui, a Desio, quello stesso principio viene riproposto nel 2025 con i linguaggi dell’immersività.

Un circuito di luoghi papali e un rilancio per Desio
Il progetto di Desio non vive da solo: fa parte di un mosaico che mette in rete Sotto il Monte, Concesio, Riese, Canale d’Agordo e gli altri luoghi legati ai papi del Novecento.
Per Desio è anche un’operazione di rilancio culturale e turistico: la città si presenta come tappa dell’Anno Santo 2025, valorizzando una villa settecentesca progettata da Giuseppe Piermarini e trasformandola in sede espositiva stabile.

A Desio un percorso multimediale per conoscere Pio XI

“Costruirò la casa della pace” è il progetto che da Villa Tittoni porta a ripercorrere la storia e i luoghi di Achille Ratti. Da Sotto il Monte a Concesio la rete delle città “papali”

Si chiama “Costruirò la casa della pace” ed è un percorso multimediale che ha lo scopo di far conoscere Pio XI e la sua terra. A Desio, nel parco monumentale di Villa Cusani Traversi Tittoni viene raccontata, in una esperienza immersiva, la storia di Achille Ratti, il “papa che vide il futuro” (il cui motto era “Pax Christi in regno Christi”), nato nel 1857 nella cittadina alle porte della Brianza ed eletto al soglio pontificio il 6 febbraio del 1922: è stato il primo a intuire la forza dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, inaugurando Radio Vaticana con Guglielmo Marconi e aprendo la strada al cinema e alle immagini come strumenti per diffondere il messaggio della Chiesa. La dimora settecentesca progettata da Giuseppe Piermarini (lo stesso architetto a cui si deve La Scala di Milano) è stata trasformata per l’occasione in un laboratorio di memoria e innovazione dove arte e storia diventano strumento di valorizzazione della città brianzola, che dista 10 chilometri da Monza dove si può andare per ammirare il Duomo che custodisce la preziosa corona di ferro dei Longobardi, il medievale Arengario, il parco, l’autodromo e la villa reale. E Milano è solo a 20 chilometri.

 

A Desio si potrà visitare la casa natale di Pio XI annessa a un’antica filanda, dove ha sede anche il museo nel quale sono custoditi cimeli personali e oggetti liturgici a lui appartenuti. Inoltre, si potranno ammirare le vicine montagne, come la Grigna, che Ratti, provetto alpinista, scalava quando era sacerdote e vescovo.

Il progetto di Desio (nato dalla collaborazione tra Comune e Fondazione Casa Natale Pio XI, con il patrocinio di Regione Lombardia)
accompagna visitatori e pellegrini per i prossimi mesi del Giubileo e fa parte di una rete nazionale che comprende i centri che hanno dato i natali ad altri pontefici: Sotto il Monte (Giovanni XXIII), Concesio (Paolo VI), Riese (Pio X) e Canale d’Agordo (Giovanni Paolo I). Un circuito che lega le biografie dei Papi lombardi e veneti del Novecento a un filo conduttore: l’impegno per la fede e per la pace in epoche segnate da guerre e profondi mutamenti sociali.
 
Il percorso si articola in diciotto sezioni allestite nell’ala sud-ovest di Villa Tittoni e si affida alle tecnologie più innovative per rendere viva e accessibile la memoria di papa Ratti. Dai grandi pannelli alle immagini storiche, dal touch wall che permette di attivare focus interattivi fino alla stanza immersiva a 360° che porta i visitatori sulle cime del Monte Rosa, dalle proiezioni dei cinegiornali d’epoca al grande libro digitale che racconta il Rinascimento del Vaticano: un filo rosso che richiama l’attualità di un pontefice innovatore, capace di usare le tecnologie del suo tempo per aprire la Chiesa al dialogo con la società. Il culmine è l’incontro con l’ologramma tridimensionale che restituisce la voce e la presenza di Pio XI in un saluto finale ai visitatori.

Fonte: Avvenire

È online il percorso espositivo dedicato a Pio XI e ai Papi lombardi del Novecento

Un progetto speciale del Centro studi di Desio, per un’esperienza multimediale e interattiva
Sul sito www.papadidesio.it è ora online un percorso espositivo multimediale per ricor- dare parola e azione di Pio XI. Si intitola «Costruirò la Casa della pace» ed è un progetto speciale frutto di una convenzione tra il Comu- ne di Desio e il Centro studi Pio XI, con l’obiet- tivo di unire e far conoscere i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento. L’intento è di valorizzare la continuità spirituale tra cinque grandi Pontefici (Pio X, Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I) che hanno dialoga- to con tutto il mondo in tempi storici difficili, testimoniando con fermezza la fede cristiana. Nella Villa Tittoni di Desio, con ingresso da via Lampugnani, sono infatti visitabili le 18 sezio- ni nelle quali si distende il viaggio nella storia del Papa di Desio. Nel percorso espositivo mul- timediale e interattivo i visitatori incontrano pa- pa Ratti per mezzo delle più moderne tecniche comunicative. L’accesso dei visitatori è gratuito con prenotazio- ne obbligatoria.

Fonte: Milano sette

Notizie dal WEB

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Desio, evento per Pio XI: il prestigioso allestimento in Villa Tittoni

Grande soddisfazione di Agostino Gavazzi, presidente del Cisd (Centro studi internazionale Pio XI), di Franco Cajani e Claudio Lazzarotto (Amici Casa Natale)

La lotta contro fascismo e nazismo, le Missioni, il Concordato: un percorso appassionante e, alla fine, appare lui: Papa Pio XI “in persona”.
E’ aperta al pubblico da martedì 3 giugno in un’ala di villa Tittoni a Desio (via Lampugnani, 62) sta avendo un grande successo Costruirò la Casa della Pace: senza dubbio la più ambiziosa e completa mostra mai realizzata in Italia sulla figura e l’opera del grande pontefice desiano. Punto di forza di una rassegna caratterizzata dagli strumenti comunicativi più avanzati – Intelligenza Artificiale compresa – è la presenza, nell’ultima sala, di un ologramma a grandezza naturale di Papa Ratti, che rivolge ai visitatori un messaggio di pace, proprio con la sua voce.

Fonte: Il Cittadino

Desio, Mostra su Pio XI: il taglio del nastro con la presenza di monsignor Dario Viganò

A inaugurarla, sabato 31 maggio, una personalità di altissimo profilo: monsignor Dario Viganò, presidente della Fondazione memorie audiovisive del cattolicesimo e vice cancelliere della pontificia Accademia delle Scienze: «I due Giubilei celebrati da Pio XI (1925, 1933) segnarono un cambio di paradigma nell’uso degli strumenti di comunicazione di massa: in primis, il cinema e la radio». 

 

Visita gratuita con prenotazione 3473017987 oppure sul sito del Centro Studi Internazionale Pio XI www.cisdcasanatalepioxi.com

Fonte: Il Cittadino

"Costruirò la casa della pace", un percorso espositivo interattivo su Pio XI

Papa Achile Ratti nasceva il 31 maggio di 168 anni fa nel comune lombardo di Desio. Qui, in sua memoria, nell’ambito del progetto "Il Giubileo dei Pontefici", una mostra multimediale curata da Francesco Tagliabue ricorda la sua figura. Per l’inaugurazione dell’esposizione, un intervento di monsignor Dario Edoardo Viganò, "Pio XI e la comunicazione protagonista dei giubilei del 1925 e del 1933″

 

Eugenio Murrali – Città del Vaticano

"‘La pace di Dio sorpassa ogni intelligenza’, ed appunto per questo domina le cieche cupidigie ed evita le divisioni, le lotte e le discordie alle quali l’ingordigia dei beni materiali necessariamente dà origine", scriveva Papa Pio XI nella sua enciclica Ubi Arcano Dei Consilio, del 23 dicembre 1922. Al pensiero di pace e al magistero di questo Pontefice il cui papato, dal 1922 al 1939, ha affrontato la gravità dell’era dei totalitarismi, è dedicata la mostra Costruirò la casa della pace negli spazi della maestosa villa Cusani Traversi Tittoni di Desio. L’esposizione è stata inaugurata, nel giorno natale di Papa Ratti, da un intervento di monsignor Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali e presidente di Fondazione Mac- Memorie Audiovisive del Cattolicesimo. Sono intervenuti anche Agostino Gavazzi e Franco Cajani, rispettivamente presidente e segretario generale del Centro internazionale di studi e documentazione – Cisd Pio XI, Claudio Lazzarotto, presidente di Amici della casa natale Pio XI, e Alfonso Terribile commissario prefettizio del comune di Desio. 

Un viaggio storico interattivo

Il percorso ideato da Francesco Tagliabue si articola in diciotto aree, definite da grandi tele con riproduzioni di immagini e testi. Il visitatore, semplicemente appoggiando la mano su schermi interattivi, può compiere il suo itinerario, con approfondimenti sulla vita e sulle opere di Pio XI.  Uno degli spazi della mostra è una stanza immersiva e il bagno nella storia è una caratteristica di tutto il tragitto, che si snoda tra schermi di grande formato su cui sono proiettati vecchi cinegiornali Luce, un libro interattivo che narra il "Rinascimento" del Vaticano voluto da Papa Ratti, reperti del museo della Fondazione casa natale Pio XI, suggestive immagini digitali riprodotte nella cappella settecentesca. L’iniziativa apre al pubblico dal 3 giugno e vede coinvolte diverse realtà insieme al Cisd Pio XI e alla Città di Desio; aderisce inoltre al progetto speciale Giubileo dei Pontefici, che permette di mettere in relazione e far conoscere i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento, san Pio X, Papa Ratti, san Giovanni XXIII, san Paolo VI, Papa Luciani.

Pio XI e i Giubilei

Nel corso della cerimonia inaugurale, monsignor Dario Edoardo Viganò ha ripercorso con dovizia di particolari la posizione di Pio XI rispetto ai nuovi mezzi della comunicazione, soprattutto in riferimento al Giubileo ordinario del 1925 e a quello straordinario del 1933, a diciannove secoli dalla morte e resurrezione di Gesù. Tra i due, il relatore ha accennato anche a quello del 1929, che il Pontefice indisse per celebrare il 50simo anniversario della sua ordinazione sacerdotale, che cadde, tra l’altro, nell’anno dei Patti Lateranensi e della crisi finanziaria di Wall Street. Osserva Viganò: "Con queste iniziative Pio XI intendeva mostrare, non solo simbolicamente, che era alla sede di Pietro e al vicario di Cristo che si doveva guardare per trovare una risposta alla frantumazione di identità e di valori innescata dalla crisi postbellica […] non per caso l’11 dicembre 1925, al termine dell’Anno Santo, Pio XI pubblicò l’enciclica Quas primas con la quale, introducendo nel calendario liturgico la festa di Cristo Re, sanciva il riconoscimento pubblico della regalità di Cristo".

Papa Achille Ratti e il cinema

Nel contributo di monsignor Viganò emergono alcuni elementi significativi del rapporto di Pio XI con i nuovi mezzi di comunicazione, in particolare emerge che Papa Achille Ratti è fino ad oggi l’unico Pontefice ad aver dedicato in via esclusiva un’enciclica al tema cinematografico. Promulga infatti, nota il presidente di Fondazione MAC, "nel 1936 Vigilanti cura, indirizzata all’episcopato degli Stati Uniti, rendendo chiaro come lo strumento fosse ritenuto degno di attenzione per il suo potenziale nel globalizzare il messaggio del cattolicesimo". 
Pio XI ebbe grande attenzione nella gestione della divulgazione delle riprese filmate delle celebrazioni dei Giubilei, ed è da questo aspetto "che si ha forse – appunta monsignor Viganò – la percezione più chiara dell’evoluzione del pensiero del Pontefice rispetto al cinema e ai nuovi media". Negli Anni Santi del 1925 e del 1929 dispose il divieto assoluto di riprendere la persona del Papa durante le cerimonie ufficiali della liturgia cattolica. C’è una plausibile spiegazione dietro questo divieto: "Certamente ebbe un peso notevole un confronto con quanto era accaduto per il Giubleo di venticinque anni prima, in cui la Biograph utilizzò le vedute di Leone XIII […] per cavalcare commercialmente lo scoop cinematografico che si era assicurata qualche tempo prima".

"Jubilaeum" e l'Anno Santo 1933

La svolta arrivò con l’ultimo Giubileo indetto da Papa Achille Ratti, nel 1933: "Quel Giubileo – precisa Viganò – segnò infatti il momento in cui Pio XI volle che il cinema entrasse in modo peculiare nei meccanismi dell’oliata macchina organizzativa delle grandi cerimonie della Roma cattolica, attraverso l’istituzione di un Centro di studi e di produzioni cinematrografiche, sorto nell’ambito del Comitato centrale dell’Anno Santo gestito dall’Azione Cattolica Italiana". La prima inziativa del centro fu la produzione del film ufficiale dell’anno Santo, Jubilaeum, al momento disperso e all’epoca fallimentare quanto a distribuzione e ricezione, soprattutto negli Stati Uniti, ma di grande rilevanza. "Se nel 1925 e nel 1929 – conclude monsignor Viganò – le disposizioni così rigide e categoriche di Pio XI, che tolsero dal campo il ‘trofeo’ più ambito da mostrare (l’immagine del Pontefice), hanno lasciato alla storia la paradossale documentazione di una capitale giubilante stretta intorno al soglio petrino, ma priva della testimonianza visiva del capo della cristianità, nell’appuntamento giubilare del 1933, a causa di una visione del cinema ancora associata alla speculazione che mischiava il sacro con il profano e divulgava contenuti lontani dall’etica cristiana, la Santa Sede non si fece trovare impreparata e decise di produrre autonomamente il film Jubilaeum che, pur nell’insuccesso che lo contraddistinse, segnò una assoluta novità nella storia del papato e una pietra miliare nel rapporto tra Chiesa e cinema".

Fonte: Vatican News

INTERVISTA A DON VIGANÒ Percorso multimediale dal 3 giugno: l’ologramma di Pio XI parlerà ai visitatori

Pio XI, mostra interattiva a Villa Tittoni inaugurata oggi con monsignor Viganò

di Alessandro Onida

È arrivato il giorno dell’inaugurazione del percorso espositivo "Costruirò la Casa della Pace" nel contesto del Giubileo dei pontefici lombardo veneti del 900. Si terrà oggi, sabato 31 maggio, in Sala Stendhal alle 10 e trenta. All’evento interverrà monsignor Dario Viganò, presidente della Fondazione memorie audiovisive del cattolicesimo, vice cancelliere della Pontificia accademia delle scienze, sul tema: "Pio XI e la comunicazione protagonista dei Giubilei del 1925 e del 1933″, al quale abbiamo rivolto alcune domande.

 

Oltre alla figura di Papa Ratti, la mostra tratteggia le figure dei papi lombardo veneti del Novecento.

 

“Parlare di Pio XI significa confrontarsi con una figura di straordinaria lungimiranza, un pontefice radicato nella tradizione ma capace di aprirsi alle forme nuove della comunicazione e della conoscenza. Un esempio: la collaborazione con Guglielmo Marconi e l’inaugurazione della stazione Radio vaticana nel 1931. All’epoca non si trattava di una radio come la intendiamo oggi, ma di un centro scientifico. Solo dopo divenne una radio intesa come mezzo di informazione che permise una grande missione evangelizzatrice. Inoltre, papa Ratti fu talmente consapevole dell’importanza del sapere scientifico che fece della Pontificia Accademia delle Scienze una vera istituzione del pensiero cattolico moderno".

Nel suo intervento parlerà anche dei Giubilei indetti da Pio XI? "

Quello del 1933 fu forse il più simbolico: fu aperto un varco nelle mura leonine per permettere il passaggio di un treno dalla neonata Stazione vaticana verso l’Italia. Un gesto carico di significato dopo la conciliazione del 1929, un invito ai pellegrini a tornare a Roma. Una modernizzazione senza rinnegare la tradizione. Il fischio di quella locomotiva, che nel 33 ruppe il silenzio del colle Vaticano, fu il simbolo di una Chiesa che si apriva al mondo. Fu l’inizio di un movimento centripeto verso Roma che coinvolse fede. mobilità e anche il cinema. Pio XI comprese l’importanza di questo nuovo linguaggio e fu lui a fondare negli anni Trenta il Centro cattolico cinematografico".

Fonte: Il Cittadino

EVENTO Una mostra con la presenza del pontefice tridimensionale e in grandezza naturale

Pio XI ci saluta con la sua voce l'IA ci racconta papa Ratti...

di Alessandro Onida

Diciotto sezioni in cui si sviluppa il viaggio nella storia del papa di Desio. Un panorama di testi, immagini, a comporre un percorso che il visitatore può compiere in piena autonomia. Mancano solo sette giorni all’apertura del percorso espositivo "Costruirò la Casa della Pace" organizzato per il Giubileo dei Pontefici. L’inaugurazione sarà sabato 31 maggio, nello spazio Stendhal (via Lampugnani, 62). All’evento interverrà monsignor Dario Viganò, presidente della Fondazione memorie audiovisive del cattolicesimo, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, sul tema: "Pio XI e la comunicazione protagonista dei Giubilei del 1925 e del 1933”. Poi l’accesso per i visitatori in Villa Tittoni dal prossimo 3 giugno. L’esposizione è stata progettata da Francesco Tagliabue, produttore di feature film, miniserie tv, autore di programmi per le reti Rai e Mediaset. «Lo propongo come un percorso da fare in compаgnia di Achille Ratti. Non una mostra statica di reperti ma una passeggiata dinamica nel tempo e tra gli episodi che hanno visto Pio XI protagonista. L’ologramma alla fine del percorso, con Pio XI che saluta con la sua viva voce i visitatori, ha l’intento di rendere emozionante e vivo il messaggio di Pace lanciato da Pio XI in anni lontani, purtroppo simili all’oggi».

Il progetto ha avuto inizio nell'estate 2024: perché la ricerca di una diversità rispetto alle tradizionali esposizioni, soprattutto a tema religioso?

"Proviamo ad applicare il metodo dello sguardo che è di per sé un cammino. Nel percorso vediamo un’immagine, leggiamo un testo, riflettiamo su un possibile significato e continuando a camminare possiamo incontrare la profondità del significato. La partecipazione è sollecitata dall’interattività che si incontra nelle sezioni principali e anche da alcuni segni, come la sintesi di due encicliche di papa Ratti che il visitatore può portare via con sé". 

L'allestimento mostra un apparato notevole di professionisti e di mezzi tecnici, qualcosa che la villa del Piermarini non conosceva prima.

"Con l’assistenza del Comune abbiamo dialogato con la Soprintendenza alle belle arti che tutela Villa Tittoni. Tutto il percorso è sviluppato su strutture autoportanti, neppure un centimetro di muro perimetrale è toccato dal nostro impianto. È un lavoro straordinario dell’architetto museografo Valter Palmieri, in collaborazione con i programmatori degli effetti speciali guidati da Pierluigi Mariano e Noemi Bedetti. Il visitatore è poi accompagnato nel percorso dalla musica originale di Andrea Bandel. Ma la realizzazione del progetto non sarebbe stata possibile senza i preziosi reperti storici, i tantissimi documenti originali e le immagini messi a disposizione dal Centro Studi, dalla Fondazione Casa Natale e dagli Amici della Casa Natale Pio XI".

Fonte: Il Cittadino

Achille Rati, papa Pio XI

A Desio il Giubileo dei Papi

Grande soddisfazione di Agostino Gavazzi, presidente del Cisd (Centro studi internazionale Pio XI), di Franco Cajani e Claudio Lazzarotto (Amici Casa Natale)

Nell’ambito delle celebrazioni in corso a Desio, nella città che ha dato i natali a papa Pio XI, sabato 31 maggio, alle ore 10.30 a cura del Centro Internazionale di studi e documentazione Pio XI, presso Villa Cusani Traversi Tittoni (via Lampugnani, 62), si svolgerà la manifestazione «Costruirò la Casa della pace». Si tratta di un percorso espositivo multimediale e interattivo in memoria di Pio XI, ma inteso quale «Giubileo dei Pontefici», come fosse un viaggio nella storia e nella fede dei Papi lombardi e veneti del Novecento, vale a dire Pio X, Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I. L’inizio dell’incontro avverrà nella Sala Stendhal con gli indirizzi di saluto di Agostino Gavazzi (presidente del Centro studi Pio XI), Alfonso Terribile (commissario prefettizio del Comune di Desio), mons. Mauro Barlassina (prevosto di Desio), Franco Cajani (segretario generale del Centro studi Pio XI), Claudio Lazzarotto (presidente degli «Amici della casa natale Pio XI»). Il clou dell’incontro sarà l’intervento di mons. Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione «Memorie audiovisive del cattolicesimo» e vice cancelliere della Pontificia Accademia delle scienze, sul tema «Pio XI e la comunicazione protagonista dei Giubilei del 1925 e del 1933».

Fonte: Milano Sette

MOSTRA Dal 31 maggio a Villa Tittoni percorso espositivo dedicato alla memoria di Achille Ratti portatore di Pace

Con l’ologramma di Papa Pio XI sarà un vero ritorno al futuro...

di Alessandro Onida

Entrando nella mostra un colpo al cuore: apparirà in forma tridimensionale la figura di Pio XI, che parlerà e sarà a grandezza naturale

Un percorso espositivo nelle stanze di Villa Tittoni, dedicato alla memoria Pio XI, organizzato per il Giubileo dei Pontefici, che verrà inaugurato il 31 maggio, 168° anniversario della nascita di Achille Ratti. Per la prima volta i visitatori leggeranno la vita e le grandi opere volute dal Papa di Desio con le più moderne tecniche comunicative. Nel percorso, intitolato ‘Costruirò la Casa della Pace’, ci saranno touch wall, una stanza immersiva a 360°, un grande libro digitale da sfogliare, monitor e proiezioni di storici cinegiornali accanto ai preziosi reperti del Museo della Casa Natale di Pio XI che conducono al sorprendente incontro finale con l’ologramma tridimensionale del Papa che saluta e parla ai visitatori. A parlare dell’esposizione è intervenuto Agostino Gavazzi, presidente della Fondazione Casa Natale Pio XI.

Come e quando nasce l’evento in allestimento dentro Villa Tittoni?

“La nostra Fondazione, insieme al Centro Studi Pio XI e agli Amici della Casa Natale, è stata chiamata a partecipare all’iniziativa Giubileo dei Pontefici, un progetto sostenuto dal cardinale Pietro Parolin per far conoscere i luoghi natali dei papi lombardi e veneti del Novecento. L’intento è di valorizzare la continuità spirituale tra cinque grandi Pontefici che hanno dialogato con tutto il mondo in tempi storici difficili, testimoniando con fermezza la fede cristiana. Ne è derivato un cammino tra fede, cultura e memoria nel quale ciascun Pontefice è caratterizzato da una virtù esemplare e avendo deciso il tema della Pace per Pio XI, abbiamo scelto per il nostro evento il titolo Costruirò la casa della Pace”.

L’evento è installato in Villa Tittoni a causa dei lavori in corso nella casa natale di Achille Ratti di Desio.

“Una volta completata la ristrutturazione della Casa natale, i materiali dell’attuale evento saranno in gran parte riproposti ai futuri visitatori che, come ora, ne potranno usufruire gratuitamente nel Museo rinnovato. Il grande impegno messo in campo oggi in villa Tittoni diventerà perciò patrimonio cittadino per gli anni futuri”.

Per raccontare il percorso espositivo in via di allestimento, c’è un pensiero da segnalare per i futuri visitatori?

“Il percorso si caratterizza come multimediale, in parte interattivo, e completato dalla presentazione dei reperti originali legati alla vita di Achille Ratti, come la scrivania dell’arcivescovado di Milano, la radio costruita per il Papa da Guglielmo Marconi, abiti e documenti. Il significato che la nostra Fondazione vuole comunicare al pubblico si può rintracciare in una frase di Agostino Gemelli, il fondatore dell’Università Cattolica che poco dopo l’elezione di Pio XI scrisse: “È la cultura che sale al soglio di Pietro. È la scienza che ci appare rivestita dalle vesti pontificali. È il sapere che celebra il suo connubio con la fede”.  E il visitatore troverà questo pensiero di Gemelli stampato dentro il percorso. In effetti, l’azione di Pio XI per la sua Chiesa assomiglia a un progetto di Rinascimento. Dopo il merito di aver voluto quel piccolo Stato della Città del Vaticano con l’unico fine di garantire la libertà della Chiesa di svolgere in pace la sua missione tra i popoli, l’intento delle opere del ‘Papa Brianzolo’ è sempre stato di unire alle opere la bellezza. Per Pio XI la bellezza è un buon motivo di conversione”.

Fonte: Il Cittadino